• Questo blog ti farà da “bussola” per “ORIENTarti” tra le diversità e le somiglianze che caratterizzano religione e cultura di Oriente e Occidente

  • 6.2.13
    Dopo la caduta di Bin Alì cosa sarà cambiato in Tunisia? Chi sono i tunisini di oggi e come vivono questa fase così delicata?

    «Il mio viaggio a tappe mi ha portato prima nel cuore dei giorni caldi del coprifuoco; poi ad attraversare e condividere l’euforia ingenua del risveglio dalla rivolta; quindi l’assestarsi del post rivoluzione; fino al primo Ramadan dopo Bin ‘Ali nell’interregno dell’anarchia; quindi alle prime elezioni libere con il loro carico di tensione, paura, aspettative ed entusiasmo; all’avvio del governo provvisorio e le delusioni; e, purtroppo, infine alla stagnazione economica. Ora viene il momento più arduo da raccontare perché estremamente difficile da capire, quello della transizione…». Queste parole, tratte dal nuovo libro della giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni, scritta dopo due anni dalla “rivoluzione dei gelsomini”, fanno da sintesi all’arduo cammino che ha portato la Tunisia a vivere oggi la fase più difficile del post-rivoluzione, raccontata dall’autrice con sentimenti contrastanti che si alternano in una tessitura di incontri e conversazioni con i diretti interpreti della società tunisina. “Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi viaggio in una società che cambia” è il primo libro della collana REvolution di Albeggi Edizioni.

    La Guidantoni trova nel viaggio durante il Ramadam, un mese molto particolare per i musulmani, la forma migliore per raccontare la transizione del Paese. E’ solo attraverso il viaggio che si può conoscere, comprendere e prender parte ad un cambiamento, e quindi diventare attori della Storia. Il periodo della transizione è un lasso di tempo incalcolabile: si sa quando inizia ma non quanto duri e nemmeno se porterà dei miglioramenti o situazioni ancor più ingarbugliate. Certo è che nel Paese maghrebino si avverte sempre più il desiderio diffuso di ritrovare la propria identità nella tradizione religiosa, che per 23 anni, sotto il regime di Bin Alì, era stata fortemente impedita. Se per un verso la riscoperta dell’identità religiosa sembra essere in contraddizione con i principi ispiratori della “primavera araba”, dall’altro è proprio la chiave di lettura indispensabile per leggere l’ascesa dei partiti islamisti al potere.

    Diverse, condivisibili e a volte contraddittorie sono le riflessioni che ci offrono i personaggi del libro, giornalisti, scrittrici, docenti universitari, manager, artisti e persone comuni, che portano il lettore a comprendere cosa stia realmente succedendo nel Paese. I giovani, in particolar modo, si aspettavano un netto miglioramento in ambito lavorativo, e invece all’orizzonte sembrano scorgere solamente incertezza per il proprio futuro. Elementi positivi sembrano però emergere nel mondo culturale e artistico, dove la satira e le arti plastiche stanno pian piano trovando la loro collocazione.

    Un lavoro ben riuscito, dai toni decisi, in cui spesso la scrittrice ci porta a riflettere su alcune idee stereotipate che portano ad una sola considerazione, come lei stessa sostiene: «Tutte le volte che mi specchio nell’altro mi accorgo meglio di chi sono e da dove vengo e nello stesso tempo provo una sensazione di disagio per quanto non riesco a cogliere, non scevra di rabbia verso chi sentenzia senza neppure ascoltare».

    Oltre a essere un reportage socio-politico e socio-culturale, il libro può trovare una sua collocazione anche come guida di viaggio: la scrittrice propone il suo itinerario d’autore in cui nozioni storiche, linguistiche e culturali sono arricchite da consigli e annotazioni per un soggiorno gradevole e all’insegna della sostenibilità.

    Sono presenti 0 commenti

    Inserisci un commento



    ___________________________________________________________________________________________
    Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
    Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
    Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa